Obblighi fiscali per vendere su Amazon

Obblighi fiscali per vendere su Amazon: quali pratiche bisogna presentare?

Gli obblighi fiscali per vendere su Amazon: Ad oggi la vendita di prodotti online, ha raggiunto dei risultati molto elevati, circa il 40% delle persone, acquistano online invece che dai negozi fisici. Proprio per questo, numerosi imprenditori si stanno muovendo per poter attivare un’attività online.

In questo articolo andremo a vedere tutti gli obblighi fiscali per vendere su Amazon e quali sono le tasse da pagare.

In particolare analizzeremo:

  • Per vendere su Amazon è obbligatoria la Partita Iva?
  • Quali pratiche bisogna presentare per avviare l’attività?
  • Quali sono gli inquadramenti possibili?

Per vendere su Amazon è obbligatoria a partita iva?

Colui che svolge la propria attività online, la attua in modo professionale e continuativo e per tale ragione è obbligatoria la Partita IVA. La possibilità di vendere online senza Partita IVA è solo per i lavoratori autonomi, che svolgono l’attività in maniera occasionale. Nel caso in cui invece anche un lavoratore autonomo crea, per esempio, il suo sito internet o pubblicizza i suoi prodotti sui social, non può più considerarsi un’attività occasionale.

Entrando nello specifico del venditore su Amazon, per poter svolgere tale attività è necessario presentare diverse pratiche. Presentare presso l’Agenzia delle Entrate una pratica, nella quale sono indicati i vari dati e soprattutto il codice Ateco 47.91.10. Si deve poi presentare la SCIA al comune, fare l’iscrizione presso il Registro delle Imprese e alla gestione commercianti per pagare i contributi INPS.

La gestione commercianti dell’INPS, è bene ricordare, prevede di pagare dei contributi minimi obbligatori, che sono indipendenti dalle vendite effettuate. E’ però possibile chiedere l’esonero dal pagamento di questi contributi nel momento in cui si è anche lavoratori dipendenti a tempo pieno oppure, se si è in regime forfettario, si può chiedere lo sconto del 35% sui contributi.

Quali sono gli inquadramenti possibili?

Ci sono essenzialmente quattro tipologie di regimi che possono essere adottati per vendere su Amazon, ovvero il regime forfetario, la ditta individuale o le società di persone e le società di capitali. Il regime forfettario ha come vantaggi la presenza di costi bassi e una gestione semplificata, una bassa tassazione e la possibilità di riduzione dei contributi; infatti, è uno dei regimi maggiormente utilizzati per l’avvio di una nuova attività, con un volume d’affari contenuto. Gli svantaggi sono invece le imposte calcolate su un margine imposto, l’IVA non è recuperabile e, nel momento in cui si percepisce solo reddito da regime forfettario, non si ha la possibilità di avere ulteriori detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi.

Se si decide di avviare invece l’attività sotto forma di ditta individuale o società di persone, i vantaggi sono: una gestione più semplice e i costi più bassi rispetto ad una s.r.l. e le tasse sono calcolate sul margine reale. Gli svantaggi sono una responsabilità illimitata e la presenza di una tassazione più alta rispetto al regime forfettario. Se si intraprende l’attività sotto forma di società di capitali i vantaggi che si possono avere sono un’ottimizzazione fiscale, cioè la possibilità di abbattere il carico fiscale e una responsabilità limitata. Mentre gli svantaggi sono i costi maggiori da sostenere e una rigida impostazione.

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