Società Benefit adempimenti

Società Benefit adempimenti: guida completa e dettagliata

Le Società Benefit rappresentano una nuova frontiera per le imprese che desiderano coniugare il profitto con un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Gli adempimenti richiesti a queste società non sono soltanto legali e fiscali, ma includono anche obblighi etici e di trasparenza. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le Società Benefit adempimenti, fornendo una guida completa per chiunque voglia comprendere meglio questo modello aziendale o intenda trasformare la propria impresa in una Società Benefit. La costituzione di una Società Benefit si suddivide nei seguenti passaggi:

  1. Decisione di costituire una Società Benefit

Il primo passo per la costituzione di una Società Benefit è la decisione consapevole di adottare questo modello. Questo implica un impegno formale a perseguire obiettivi di beneficio comune, oltre al tradizionale scopo di profitto. Le aziende che scelgono di diventare Società Benefit dimostrano una volontà chiara di contribuire positivamente alla società e all’ambiente.

  1. Definizione delle finalità di beneficio comune

Una volta presa la decisione di costituire una Società Benefit, è fondamentale definire chiaramente le finalità di beneficio comune. Le finalità devono essere specifiche, misurabili e legate a impatti sociali e ambientali positivi. Esempi di finalità possono includere la riduzione delle emissioni di carbonio, il miglioramento del benessere dei dipendenti, il supporto a comunità locali svantaggiate e altro ancora.

  1. Distinzione tra nuove imprese e imprese esistenti

Quando si decide di costituire una Società Benefit, è importante distinguere tra imprese non ancora esistenti e imprese già esistenti.

– Per le imprese non ancora esistenti, è necessario costituire una nuova società seguendo le normative vigenti per la creazione di una Società Benefit. Ciò comporta la redazione di un atto costitutivo e di uno statuto che includano le finalità di beneficio comune.

– Per le imprese già esistenti, è necessario modificare lo statuto per trasformare la società in una Società Benefit. La modifica richiede l’approvazione dell’assemblea dei soci e deve essere formalizzata tramite atto notarile. Il nuovo statuto deve esplicitare gli obiettivi di beneficio comune che l’azienda intende perseguire.

  1. Nomina del soggetto Responsabile dell’Impatto

Dopo aver costituito ex novo una società o aver modificato una società già esistente, è necessario nominare il soggetto Responsabile dell’Impatto. Quest’ultimo è incaricato di garantire che l’azienda persegua efficacemente i propri obiettivi di beneficio comune. Il Responsabile dell’Impatto svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio, nella misurazione e nella rendicontazione degli impatti sociali e ambientali dell’azienda.

  1. Identificazione degli obiettivi da perseguire nel primo esercizio

Una volta costituita la Società Benefit, è essenziale identificare gli obiettivi specifici da perseguire nel primo esercizio. Questi obiettivi devono essere chiari, realistici e misurabili, e devono riflettere le finalità di beneficio comune stabilite nello statuto. Gli obiettivi possono riguardare diverse aree, come la sostenibilità ambientale, il benessere dei dipendenti, l’impegno comunitario e altro ancora.

  1. Denominazione sociale

Una volta costituita la Società Benefit, questa potrà inserire nella propria denominazione sociale la dicitura “Società Benefit” o l’abbreviazione “SB”. Inoltre, potrà utilizzare tale denominazione nei titoli emessi, nella documentazione e nelle comunicazioni verso terzi. Questo riconoscimento formale rafforza l’identità dell’azienda come impresa impegnata nel perseguimento del beneficio comune.

Attività annuali delle Società Benefit

Analizzeremo, ora, nel dettaglio quali sono gli adempimenti che sono chiamate a compiere le Società Benefit.

A. Selezione e utilizzo di standard di valutazione

Uno degli aspetti più innovativi della disciplina delle Società Benefit è l’obbligo di misurare e valutare gli impatti generati dall’attività economica. Questo obbligo consiste nella valutazione quantitativa e qualitativa delle performance sociali e ambientali della società. La misurazione degli impatti è fondamentale per documentare come le azioni intraprese abbiano migliorato il contesto in cui si è intervenuti e come ciascuna attività abbia modificato e/o migliorato la qualità della vita.  Per farlo, le Società Benefit devono selezionare e utilizzare standard di valutazione esterni conformi ai requisiti di legge.

Ai sensi della Legge 208/2015, le Società Benefit devono utilizzare uno standard di valutazione esterno per misurare l’impatto generato in termini di beneficio comune. Lo standard deve essere esauriente, sviluppato da un ente indipendente, credibile e trasparente. Questo garantisce che la valutazione degli impatti sia obiettiva e accurata, riflettendo fedelmente le performance sociali e ambientali dell’azienda.

Lo standard di valutazione, deve, quindi, essere:

– esauriente e articolato nella valutazione dell’impatto;

– indipendente, ossia sviluppato da un ente terzo rispetto alla Società oggetto di valutazione, in modo tale che venga garantita l’imparzialità;

– credibile, ovvero dotato delle competenze necessarie per valutare l’impatto;

– trasparente, circa le informazioni sui criteri di misurazione, l’identità degli amministratori e il processo di aggiornamento dello standard.

Inoltre, il comma 378 dell’articolo 1 della Legge n. 208/2015 specifica le aree di valutazione che devono essere incluse nella valutazione dell’attività di beneficio comune. Esse sono:

– governo d’impresa, al fine di valutare il grado di trasparenza e responsabilità della società nel perseguimento delle finalità di beneficio comune, inclusi lo scopo della società, il livello di coinvolgimento degli stakeholder e la trasparenza delle politiche e delle pratiche adottate;

– lavoratori, per analizzare le relazioni con dipendenti e collaboratori in termini di retribuzioni e benefit, formazione e opportunità di crescita personale, qualità dell’ambiente di lavoro, comunicazione interna, flessibilità e sicurezza del lavoro;

– altri portatori di interesse, per esaminare le relazioni della società con fornitori, territorio e comunità locali, azioni di volontariato, donazioni, attività culturali e sociali, e supporto allo sviluppo locale e della catena di fornitura;

– ambiente, ad essere parametrati, in tal caso, sono gli impatti della società con una prospettiva di ciclo di vita dei prodotti e servizi, in termini di utilizzo di risorse, energia, materie prime, processi produttivi, logistici e di distribuzione, uso e consumo, e fine vita.

B. Redazione annuale della Relazione d’Impatto

Le Società Benefit sono tenute a redigere annualmente una Relazione d’Impatto che documenti il perseguimento del beneficio comune. La relazione deve includere una descrizione delle azioni intraprese, degli obiettivi raggiunti e delle modalità utilizzate per misurare l’impatto. La Relazione d’Impatto deve essere dettagliata e trasparente, fornendo una valutazione quantitativa e qualitativa delle performance sociali e ambientali della società.

In particolare, la relazione deve includere:

– la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni messe in atto dagli amministratori per perseguire le finalità di beneficio comune;

– la valutazione dell’impatto generato, tramite l’utilizzando dello standard di valutazione esterno conforme ai requisiti previsti dalla legge;

– una sezione dedicata alla descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell’esercizio successivo.

C. Pubblicazione della Relazione d’Impatto

La Relazione d’Impatto deve essere pubblicata sul sito web della società e allegata e depositata unitamente al bilancio di esercizio. Attraverso la pubblicazione viene garantita la massima trasparenza e consentito agli stakeholder di valutare l’efficacia delle azioni intraprese dalla società per perseguire il beneficio comune. La trasparenza è un elemento cruciale per mantenere la fiducia degli stakeholder e per dimostrare l’impegno dell’azienda verso i propri obiettivi di beneficio comune.

Conclusioni

Le Società Benefit rappresentano un modello d’impresa all’avanguardia che coniuga il profitto con l’impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Gli adempimenti richiesti a queste società, che vanno dagli obblighi legali e fiscali a quelli etici, sono fondamentali per garantire la credibilità e l’efficacia del modello. Nonostante le sfide, le opportunità offerte da questo approccio sono significative, e le imprese che scelgono di diventare Società Benefit possono contribuire in modo sostanziale alla costruzione di un futuro più sostenibile e inclusivo.

In conclusione, adottare il modello di Società Benefit richiede impegno e dedizione, ma offre numerosi vantaggi e possibilità di crescita. Chiunque desideri intraprendere questo percorso deve essere pronto ad affrontare gli adempimenti con serietà e trasparenza, ponendo sempre al centro i valori di beneficio comune e sostenibilità. Per poter operare in modo conforme e rispettando appieno la normativa dedicata alle Società Benefit è indispensabile essere supportati da un legale esperto in materia, che sia in grado di guidare l’impresa ad essere responsabile, sostenibile e trasparente.


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