Società Benefit Requisiti

Società Benefit requisiti: quali sono?

L’introduzione della Società Benefit nel nostro ordinamento giuridico ha segnato un punto di svolta significativo, permettendo alle società di capitali di perseguire simultaneamente obiettivi di lucro e di beneficio sociale. Questa innovazione giuridica è stata formalizzata con la legge di stabilità per il 2016, art. 1, commi da 376 a 384 (legge 28 dicembre 2015, n.208), che ha stabilito un quadro normativo chiaro per le Società Benefit requisiti.

La duplice finalità delle Società Benefit

Le Società Benefit si distinguono per la loro capacità di integrare due finalità essenziali: la generazione di profitto e la promozione del beneficio comune. Come specificato nell’art. 1, comma 376, della L. n. 208/2015, queste società devono dichiarare nello statuto sociale non solo il loro scopo lucrativo o mutualistico, ma anche una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso tutti gli stakeholders.

Il contesto legislativo e gli obiettivi del legislatore

La normativa sulle Società Benefit è stata fortemente sostenuta dall’on. Mauro Del Barba, promotore della legge, che vedeva in questo modello un nuovo paradigma imprenditoriale capace di combinare profitto e sostenibilità. L’obiettivo del legislatore era promuovere la creazione e la diffusione di società che, oltre a distribuire utili ai soci, si impegnassero in iniziative benefiche a favore di una vasta pluralità di portatori di interesse. In tal modo, le Società Benefit si distinguono dalle altre entità imprenditoriali per l’aggiunta della dicitura «Società Benefit» o «SB» alla loro denominazione.

Origini e diffusione delle Benefit Corporation

Le società con finalità di beneficio comune hanno iniziato a emergere negli Stati Uniti d’America a partire dalla seconda metà del decennio scorso. Il Maryland è stato il primo stato federale a introdurre la legislazione per le Benefit Corporation nell’aprile 2010. Altri stati, tra cui California, Hawaii, Illinois, e New York, hanno seguito l’esempio, permettendo la creazione di Benefit Corporation e favorendone lo sviluppo.

Successivamente questo nuovo modo di fare impresa si è diffuso anche in Europa e, in particolare, l’Italia è stato uno dei primi paesi europei ad introdurre una normativa ad hoc per le Società Benefit. Esse sono state disciplinate nella Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, meglio conosciuta come Legge di Stabilità del 2016.

Definizione di beneficio comune

Per “beneficio comune”, ai sensi dell’art. 1 co. 378 lett. a) della L. 208/2015, si intende il perseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di uno o più effetti positivi o la riduzione degli effetti negativi su una o più delle categorie di stakeholders. Questo beneficio deve essere reale e tangibile, rispondendo alle esigenze concrete della realtà in cui l’azienda opera e agli obiettivi aziendali. La definizione del beneficio comune deve essere strettamente collegata alla mission dell’azienda e al ruolo che questa svolge nella comunità.

Elementi essenziali delle Società Benefit

  1. Duplice scopo: profitto e beneficio comune

Le Società Benefit si caratterizzano per il duplice scopo riconosciuto sia dagli azionisti (shareholders) che dagli stakeholders. Questi obiettivi comprendono:

– scopo di lucro: la generazione e distribuzione degli utili;

– scopo di beneficio comune: il raggiungimento di un impatto positivo sull’ambiente e sulla società civile, operando in modo sostenibile e trasparente.

  1. Norme e qualifiche giuridiche

Possono assumere la qualifica di Società Benefit tutte le forme societarie previste e disciplinate nel Libro V del Codice civile. Esse includono: Società Semplici, Società in Nome Collettivo, Società in Accomandita Semplice, Società a Responsabilità Limitata, Società per Azioni, Società in Accomandita per Azioni, Società Cooperative, Società Mutue Assicuratrici e Società Consortili. Viceversa, non possono assumere tale qualifica le S.r.l.s., Società a Responsabilità Limitata semplificata, in quanto essendo il loro statuto prestabilito per legge non è idoneo ad accogliere le clausole ad hoc richieste dalla normativa sulle Società Benefit. Né tantomeno tutte quelle forme societarie il cui scopo di lucro sia marginale o del tutto assente, come le imprese sociali e cooperative sociali.

  1. Atto costitutivo e clausole statutarie

Per acquisire la qualifica giuridica di Società Benefit, le nuove società devono conformarsi alle indicazioni normative specifiche nello statuto. Le società già esistenti devono modificare lo statuto includendo le clausole previste dalla normativa Benefit. Gli elementi essenziali che devono essere inclusi nell’atto costitutivo e nelle clausole statutarie comprendono:

– denominazione sociale: l’inclusione della dicitura “Società Benefit” o “SB”;

– oggetto sociale: la descrizione delle finalità di beneficio comune accanto all’attività principale dell’impresa;

– soggetto responsabile del beneficio comune: l’individuazione di una persona o di un gruppo di persone responsabili del perseguimento delle finalità di beneficio comune;

– relazione annuale e pubblicità: l’obbligo di redigere e pubblicare una relazione annuale riguardante il perseguimento del beneficio comune, descrivendo obiettivi, modalità, azioni e circostanze che ne hanno influenzato l’implementazione.

  1. Valutazione degli impatti

Le Società Benefit devono redigere una relazione annuale di impatto, valutando gli effetti generati nel perseguimento delle finalità di beneficio comune. Questa valutazione deve essere eseguita utilizzando standard di valutazione sviluppati da enti terzi e comprendere cinque aree chiave: governance, rapporti con i lavoratori, rapporti con altri stakeholders, impatti ambientali, e azioni di supporto allo sviluppo locale.

  1. Controllo e trasparenza

Per garantire una corretta comunicazione al mercato, le Società Benefit sono soggette al controllo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Questo controllo assicura che le società che non perseguono effettivamente le finalità di beneficio comune non possano trarre vantaggio competitivo e reputazionale ingannevole.

I Benefici delle Società Benefit per la Società e l’Ambiente

  1. Impatti positivi sulla comunità

Le Società Benefit sono progettate per avere un impatto positivo e duraturo sulla società civile e sull’ambiente. Operando in modo responsabile e sostenibile, queste società possono affrontare sfide sociali e ambientali urgenti, contribuendo al benessere delle comunità locali e globali.

  1. Sostenibilità e responsabilità

La sostenibilità è un pilastro centrale delle Società Benefit. Esse devono implementare pratiche sostenibili in tutte le aree operative, dalla gestione delle risorse alla produzione e distribuzione. Questo impegno alla sostenibilità si riflette anche nella loro responsabilità verso i dipendenti, i fornitori e altri stakeholders, promuovendo rapporti equi e trasparenti.

  1. Trasparenza e comunicazione

La trasparenza è essenziale per mantenere la fiducia degli stakeholders e garantire che le Società Benefit siano realmente impegnate a perseguire le loro finalità di beneficio comune. La relazione annuale di impatto, resa pubblica sul sito internet della società, permette ai terzi di monitorare le attività della società e valutare il raggiungimento degli obiettivi dichiarati.

  1. Supporto legale e normativo

L’introduzione della normativa sulle Società Benefit fornisce un quadro giuridico solido che supporta e promuove la creazione e lo sviluppo di queste entità. Il riconoscimento legale e il supporto normativo sono fondamentali per garantire che le Società Benefit possano operare efficacemente e perseguire i loro obiettivi di beneficio comune senza ostacoli burocratici.

Conclusioni

In sintesi, le Società Benefit rappresentano un modello innovativo di impresa, capace di coniugare profitto e sostenibilità. La normativa italiana, pioniera in Europa, offre un quadro chiaro e dettagliato per la creazione e la gestione di queste società, promuovendo un approccio più responsabile e trasparente nel mondo degli affari.

È fondamentale avere il supporto di un legale esperto durante la trasformazione o costituzione della società e per tutti gli adempimenti annuali necessari. Un consulente legale può guidare l’azienda attraverso le complesse normative, assicurare che tutti i requisiti legali siano soddisfatti e facilitare la preparazione della documentazione necessaria per ottenere e mantenere le agevolazioni fiscali. Questo supporto è essenziale per garantire che la Società Benefit operi in conformità con la legge e massimizzi i benefici derivanti dal suo status speciale.


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